A QUANTI FPS SI GIRA UN VIDEO?

01 Giu 2017
VIDEOMAKING
Giorgio Paciarelli

COSA INDICA LA SIGLA “FPS”?
La frequenza dei fotogrammi (in inglese frame rate) è la frequenza di cattura o riproduzione dei fotogrammi che compongono un filmato. Un filmato è infatti una sequenza di immagini riprodotte ad una velocità sufficientemente alta da fornire, all’occhio umano, l’illusione del movimento. La frequenza dei fotogrammi viene misurata in hertz (Hz), nei monitor a scansione progressiva, oppure espresso in termini di fotogrammi per secondo (fps).

STANDARD FPS AL CINEMA E IN TV?
Le modalità di scansione video standard utilizzate in ambito televisivo e cinematografico sono:

  • 24p è sistema di scansione non interlacciato a 24 fps, originariamente concepito per il montaggio non lineare, ma largamente utilizzato anche per motivi estetici a motivo della resa simile, in termini di movimento, a quella della pellicola cinematografica. Nella conversione al sistema NTSC, il frame rate viene rallentato a 23,976 fps, mentre in quella a PAL o SECAM viene velocizzato a 25 fps. La modalità 24p fu lo standard del cinema sonoro dalla metà degli anni 1920.
  • 30p è uno standard non interlacciato a 30 fps. La scansione progressiva, rispetto a quella interlacciata, migliora la qualità dell’immagine e viene utilizzata per contenuti ad alta definizione; lo standard 30p permette, infatti, una riproduzione video priva di artefatti. Questo frame rate fu utilizzato, tra il 1954-1956, anche dal formato cinematografico ad alta definizione Todd-AO.
  • 50i (50 semiquadri al secondo = 25 fps) è il sistema di scansione interlacciata standard dei sistemi di codifica PAL e SECAM, comunemente utilizzati dalle televisioni analogiche europee.
  • 60i (60 o 59,94 semiquadri al secondo = 29,97 fps) è il sistema di scansione interlacciata standard per il sistema di codifica analogico NTSC (comunemente utilizzato dalle TV statunitensi). Lo standard fu sviluppato da Philo Farnsworth e Vladimir Zworykin nel 1934 e adottato dal sistema NTSC nel 1941.


COME SCEGLIERE LA FREQUENZA DI REGISTRAZIONE DEI FOTOGRAMMI PER SECONDO
Partendo dal presupposto che in fotografia e in video ogni fattore è strettamente correlato e dipendente ad un altro, vediamo alcune linee generali che però dovranno essere seguite in base alle proprie esigenze. La scelta della frequenza di fotogrammi per secondo, implica effetti molto forti sul risultato finale, ed è uno dei primi valori in assoluto da prendere in considerazione e da decidere con anticipo. Bisogna quindi capire lo scopo dei nostri video: Cosa devo girare? Scene abbastanza statiche? Scene d’azione? Slow motion?

Per prima cosa dobbiamo scegliere una linea generale e cioè, gli fps del prodotto finale, sei in europa? sei in america? il tuo video deve essere proiettato al cinema?

In Europa lo standard è il Pal = 25 fps, in America è l’ntsc = 23,986 e il cinema è a = 24, quindi gireremo la maggior parte delle scene in base al prodotto finale a meno che non vogliamo rallentare o accelerare o peggio perdere dei fotogrammi nelle varie conversioni.

Però, come detto in precedenza, se si vogliono avere effetti particolari, è necessario pensarci prima di girare la scena. Se, ad esempio, volessimo rallentare la scena di un bicchiere d’acqua che cade rompendosi a terra, girandola per esempio a 24 FPS otterrò un’azione troppo rapida, che se rallentata in post mostrerebbe grossi “buchi”: probabilmente in un fotogramma si vedrà il bicchiere che tocca terra e nel successivo sarà già rotto! Girandola invece a 60 FPS si raccoglieranno tanti dettagli e probabilmente si otterrà l’effetto desiderato. Ma per fare qualcosa di spettacolare, sarà necessario girare la scena a regimi ancora più elevati, attraverso macchine molto costose e performanti.

Per concludere la sezione della frequenza di ripresa, se l’obiettivo è quello di girare un video in stile cinematografico, come standard bisognerà girare 24 FPS, ma come spiegato poco fa, tutto dipenderà da quello che vogliamo ottenere nel risultato finale.

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