PERCHE’ NON BISOGNA ACCETTARE SU FACEBOOK L’AMICIZIA DI PERSONE SCONOSCIUTE

20 Feb 2018
SOCIAL NETWORK
Giorgio Paciarelli

Se siete tra quei 28 milioni di italiani che hanno un account su Facebook e tra quei 17 milioni di concittadini che lo utilizzano almeno mensilmente (11° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione), sicuramente avrete vissuto anche voi l’esperienza di ricevere richieste di amicizia “sospette”.

Per amicizia “sospetta” s’intende una richiesta di amicizia da parte di sconosciuti spesso identificati da nomi strani e/o stranieri e da immagini di ragazze sexy o modelli che hanno pochi amici in comune con voi.

In questo articolo viene spiegato perchè non abbiamo nessun vantaggio ad accettare tra i contatti persone che non conosciamo nella vita reale (soprattutto utenti sconosciuti come in questo caso)!

Dietro queste richieste potrebbero nascondersi spiacevoli inconvenienti: furti di identità, fuga di informazioni personali, rischio di ricevere spam e link dannosi e insidie ben più gravi che possono mettere a rischio reale le persone più vulnerabili: minorenni attirati attraverso la Rete ad incontri pericolosi, anziani sotto il mirino delle truffe, stalking, minacce e non sono rari i casi di utenti sotto ricatto da parte di seducenti amanti virtuali che dopo aver adescato l’ingenuo Internauta in una falsa relazione amorosa minacciano di rivelare la liaison a tutti i contatti Social! Se questi possibili rischi connessi all’avere tra i propri contatti degli sconosciuti dalla identità dubbia non fossero sufficienti a farci desistere dall’accettare l’amicizia e cliccare sull’apposito tasto “Elimina Richiesta” (operazione che non determina nessuna notifica dal lato del richiedente) di seguito altri 5 buoni motivi per NON ACCETTARE LE AMICIZIE DI PERSONE SCONOSCIUTE:

1) Il primo motivo è che lo suggerisce Facebook stesso!
Ebbene sì il re dei Social che vive e prospera grazie alla diffusione capillare del suo utilizzo consiglia vivamente di non accettare richieste di amicizia da parte di sconosciuti per i vari motivi sopracitati.

2) Come ci comporteremmo nella realtà?
Accetteremmo la richiesta di amicizia di uno sconosciuto? Accetteremmo di fare entrare nella nostra più intima sfera privata con tanto di dettagli, immagini, pensieri, informazioni anagrafiche, attitudini, interessi, luoghi e frequentazioni, una persona appena incrociata in un bar? No! Quindi è bene tenersi alla lontana dagli sconosciuti.

3) Abbiamo una personal reputation da difendere!
Una reputazione digitale che, se non monitorata, potrebbe avere spiacevoli ripercussioni nella vita reale. Uno studio recentemente condotto dalla società Reppler ha dimostrato che le bacheche di buona parte degli utenti di Facebook sono infestate da commenti volgari. A conferma di quanto accennato nel punto precedente esiste infatti uno scollamento tra comportamenti nella vita reale e condotta digitale, con la tendenza a sentirsi maggiormente disinibiti quando ci si relaziona nel mondo virtuale, sebbene certi atteggiamenti possano avere poi precise ripercussioni per la persona. Ad esempio è risaputo che oggigiorno le società di ricerca di personale non evitano certo di monitorare il possibile candidato anche nel suo mondo Social e la presenza di sconosciuti tra i nostri contatti potrebbe aumentare la possibilità di commenti volgari, post e tag non graditi visibili nel nostro Diario. La stessa società che ha condotto lo studio propone una applicazione gratuita online che analizza il profilo Social e restituisce le criticità in termini di commenti poco educati e di rischio per la privacy.

4) La sicurezza dei nostri spostamenti può essere compromessa.
Pur disattivando l’opzione di geolocalizzazione dai nostri dispositivi, esistono delle app, gratuite o a pagamento, che permettono ai nostri contatti di ritracciarci e monitorare i nostri spostamenti. Sebbene la maggior parte di queste app necessitino di consenso da parte del “monitorato”, alcune di esse forniscono preziose informazioni per localizzare la posizione dei propri amici.

5) La possibilità che dietro la richiesta di amicizia di uno sconosciuto si nasconda un account fake è molto elevata.
Gli account fake sono falsi profili creati da utenti in carne ed ossa che fingono di essere “qualcun altro” per i più svariati motivi: atti di bullismo on line, stalking, furto di dati privati, molestie, diffamazioni, controllare i vostri spostamenti. Di recente è stato stabilito da una sentenza della Cassazione che chi crea un account inesistente occultando la propria identità e commettendo attività lesive nei confronti di altre persone compie reato ed è punibile civilmente e penalmente.

 

Esperienze di questo genere possono però essere traumatizzanti e dolorose per chi si trova coinvolto; val la pena di mantenere una condotta più accorta e cauta nell’aprirsi verso nuovi collegamenti digitali: avviare l’amicizia di persona, alla vecchia maniera, e poi consolidarla attraverso i Social è ancora oggi una premessa di maggiore affidabilità.

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